Elbaman regala emozioni…e soddisfazioni!


Si è conclusa da poco più di una settimana una delle gare più affascinanti in assoluto, Elbaman. Epica e fantastica gara made in Italy che si disputa sia su distanza super lunga (Elbaman Iron) che su distanza media (Elbaman73). Elbaman è semplicemente una gara che regala emozioni, per l’atmosfera, per il calore della gente, per la contagiosa dedizione di ogni singolo volontario impegnato nell’evento e, per quello che mi riguarda, quest’anno anche per i risultati.
Oltre al sottoscritto, erano 4 gli atleti Physiologym ai nastri di partenza e per tutti la gara ha riservato grandi soddisfazioni!

Atleta1 PhysiologymRenato. Elbaman per lui era la rivincita dopo una stagione di alti e bassi e nel complesso poco soddisfacente. Ha vissuto una stagione da “animale in gabbia” Renato, da animale che sta per uscire e trovare la libertà, ma alla fine, per pochissimo, non riesce: tanti e ottimi allenamenti, dove tutto andava da favola, ma gare sfortunate caratterizzate da vari inconvenienti. Avevamo pensato quasi di chiudere in anticipo la stagione per proiettarci subito verso per la prossima, ma la voglia di rivincita era troppo forte e i risultati in allenamento troppo buoni per non pensare di poter raccogliere qualcosa di buono. Con Elbaman Iron abbiamo giocato l’ultima chance della stagione e l’abbiamo giocata bene! L’ottimo lavoro di allenamento non poteva che essere ripagato con una prestazione fantastica. Stavolta non ci sono stati intoppi o inconvenienti, tutto è andato liscio, dallo start alla finish-line Renato è stato in grado di spingere forte e gestire il giusto e finalmente ha raccolto i frutti di tutto ciò che ha seminato: 8^ posto assoluto. La stagione ora ha tutto un altro sapore.

Atleta2 PhysiologymElio si era già confrontato 2 volte con Elbaman ed era riuscito ad ottenere due buone prestazioni, ma voleva migliorarsi e sicuramente ne aveva tutto il potenziale. Siamo partiti da questo ed abbiamo lavorato in funzione del nostro obiettivo. Gli allenamenti estivi sono volati via veloci e tutti si sono conclusi con il solito commento: “che bello!”; sì perché Elio ama lo sport e ama allenarsi oltre che gareggiare. Questo lo porta a vivere gara senza la minima tensione, ma col sorriso, perché per lui la gara è come una festa. La sua festa è partita bene, il nuoto non è il suo forte, ma 2 minuti rispetto all’anno precedente è riuscito a limarli. La frazione bike era quella su cui puntavamo maggiormente e le nostre aspettative non sono state deluse: mezz’ora in meno del suo vecchio tempo. Nella corsa ha sofferto un po’, ma anche qui è migliorato, 10 minuti in meno! La sua gara, ovviamente, si è conclusa col sorriso.

Atleta3 PhysiologymAlessandro per me è una macchina da guerra. E’ l’atleta che tutti gli allenatori vorrebbero: si impegna al massimo e a volte sconvolge l’organizzazione delle sue giornate per allenarsi e svolgere gli allenamenti esattamente come è richiesto. Non esistono mezzi termini, se deve fare “10” farà esattamente “10”, non “9,5” né “10,2”, ma “10”. Ovviamente questo è possibile quando c’è una grande fiducia reciproca tra allenatore e atleta: lui si fida molto delle mie indicazioni ed io mi fido tantissimo dei suoi feedback. Nonostante la sua stagione sia stata caratterizzata da un infortunio, Alessandro è riuscito a rimanere concentrato, ha lavorato bene, ha recuperato in tempi record ed è riuscito a conquistare il suo primo Ironman! Elbaman73 è stata per lui la degna conclusione di una stagione da incorniciare: è partito bene a nuoto, abbassando di un minuto il suo vecchio tempo (Alesandro aveva già gareggiato 2 volte a Elbaman73), in bici ha abbassato di ulteriori 4 minuti il suo precedente tempo ed è riuscito a fare il capolavoro proprio nella frazione per lui più dolorosa, la corsa, riuscendo a togliere ulteriori 7 minuti dal suo vecchio tempo! E con questa la fantastica torta ha anche la sua cicliegina.

Atleta4 PhysiologymStefano. Da poco con Physiologym, Stefano ha iniziato subito a lavorare per la stagione 2016, ma la tentazione di Elbaman73 anche per lui è stata forte, anche lui, infatti, ama gareggiare e riesce a godere a pieno di ogni istante della sua gara. Pur avendo pochissimo tempo, abbiamo deciso di affrontare ugualmente questa sfida. Chiaramente non ci siamo posti grandi obiettivi se non quello di riuscire in una gestione lineare che, chi ha partecipato a Elbaman può capire, in questa gara è tutt’altro che semplice. Stefano è partito e ha gareggiato col sorriso ed è riuscito non solo a godersi la sua gara, ma anche a portare a casa un risultato di tutto rispetto! Discreta frazione di nuoto, ottima frazione in bici e un po’ di sofferenza nella corsa che, però, non ha minimamente intaccato il suo spirito. Anche per Stefano un ottimo risultato a Elbaman73.

 

Il sottoscritto, infine e solo per dovere di cronaca, ha gareggiato su distanza Iron, riuscendo ad agguantare un terzo posto di categoria che alla vigilia nemmeno sognava.
Elbaman per me è una gara dal sapore particolare, in assoluto la mia preferita e dopo l’edizione di quest’anno ho molti motivi in più per dirlo. I ragazzi che ho l’onore di seguire negli allenamenti hanno ottenuto dei risultati fantastici, di quelli per i quali salteresti sul divano per ore. L’ho già fatto con ognuno di loro, ma qui li ringrazio pubblicamente per il loro impegno e la loro forza, due ingredienti senza i quali nulla sarebbe possibile. L’allenatore può indicare quale sia la strada migliore da percorrere e come vada percorsa, ma la fatica e la gioia di percorrerla sono il lavoro dell’atleta.

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